lunedì 18 maggio 2015

The Opposite Book-Tag


Ultimamente mi sto dando ai Tag letterari xD Spero non vi dispiacciano! Ecco a voi il "The Opposit Book-Tag"


1- Il primo libro nella tua collezione / Il tuo ultimo acquisto
Il primo libro che ricordo di aver comprato è "Viaggio nel regno della fantasia" della collana di Geronimo Stilton, a cui sono legatissima, e il mio ultimo acquisto è "172 Hours on the Moon" di Johan Harstad



2- Un libro economico / Un libro caro
Come libro economico voglio citare "L'arte della guerra" di Sun Tzu che ho vinto ad una pesca in una libreria ( il proprietario mi ha anche fatto una dedica) e uno dei libri più cari che possiedo è la mia copia di "Harry Potter e l'ordine della fenice" della Rowling che ho pagato a prezzo pieno in libreria 24€ che secondo me sono davvero parecchi... si, ho il braccino corto.




3- Un libro con un protagonista maschile / Un libro con una protagonista femminile
Per il libro con protagonista maschile scelgo "Lo Hobbit" di Tolkien, il cui protagonista è il mio adorato Bilbo Baggins, e come libro con protagonista femminile scelgo "Storia di una ladra di libri" con protagonista la coraggiosa Liesel Meminger








4- Un libro che hai letto velocemente / Un libro-mattone
Io ho letteralmente divorato "The song of Achilles" di Madeline Miller, libro meraviglioso che tratta della storia e del rapporto fra Achille e Patroclo e invece come libro-mattone scelgo "It" di Stephen King; ci ho messo più di un anno a leggerlo...





5-  Una cover bella / Una cover brutta
Qui voglio citare la bellissima cover italiana di "Annientamento" di Jeff Vandermeer a cura di Lorenzo Ceccotti che ha fatto un lavoro a dir poco egregio, e come cover brutta quella di "The Maze Runner- Il labirinto" che non è orrida, ma non regge minimamente il confronto con quella inglese. Non capisco poi l'utilità di mettere in copertina frasi come "per gli amanti di Hunger Games e Divergent" o "se avete amato Hunger Games non pote perdervi questo!" Odio questa cosa.





6- Un libro italiano / Un libro straniero
Uno dei pochissimi libri Italiani che possiedo è "Splendore" di Margaret Mazzantini ( che ho iniziato ma non finito) e come libro straniero inserisco "Percy Jackson e il ladro di fulmini" di Rick Riordan








 7- Un libro sottile / un libro spesso
Un Libro sottile è "Le fiabe di Beda il bardo" di JK Rowling e un libro spesso è il tomo che racchiude tutti e sette i volumi delle cronache di Narnia... davvero, ci costruiscono i palazzi con quei cosi.





8- Un romanzo / un non-fictional book
Il romanzo che voglio citare è "Guida galattica per autostoppisti" di Douglas Adamas e l'unico libro nella mia collezione che non sia fictional è "L'occulto" di Colin Wilson ( di cui sono riuscita a trovare solo questa foto della copertina in francese); si tratta di un saggio sull'occulto appunto, non l'ho letto tutto ma solo alcuni passaggi che mi interessavano.




9- Un libro troppo romantico / Un libro pieno di azione
Io evito i libri romantici come la peste, ma anche io ho passato la mia fase "Twilight" di Staphanie Mayer. Invece un libro pieno di azione è "The Knife of never letting go" di Patrick ness





10- Un libro che ti ha reso felice / Un libro che ti ha reso triste 
Un Libro che mi ha reso felice è stato "La grande avventura nell'universo" ( il volume che racchiude tutta la triologia) di Lucy e Stephen Hawking, semplice, avventuroso e pieno di foto meravigliose. Uno dei tanti libri che mi hanno reso triste e ridotto ad un ammasso informe di lacrime è sicuramente "Harry Potter e il principe mezzosangue". Mi ricordo benissimo che ho pianto per quasi tutto il finale del libro e che mio fratello, entrando in camera e vedendomi disperata, andò a chiamare mia mamma.


E anche questo post giunge al termine :D Fatemi sapere quali sono le vostre risposte e se vi è piaciuto! Alla prossima


giovedì 14 maggio 2015

The Real Time Book Tag

Salve a tutti :D Oggi vi propongo un nuovo tag letterario. E' stato creato da delle ragazze su youtube ( OrangeDinosaurRawr,DiaryofaBibliophile, Spiccycullen, MissTortellino e Itsmemartin) e consiste nell'accostare un libro ad uno dei programmi del canale Real Time che personalmente amo. Iniziamo subito senza ulteriori chiacchiere xD


- Io e le mie mogli: un libro con una o più storie d'amore stucchevoli o un triangolo amoroso che l'autore poteva benissimo evitare
Partiamo dal presupposto che di solito evito libri con storie d'amore perché non sono molto il mio genere, e sopratutto non mi piacciono inserite in un contesto fantasy/fantascientifico/distopico perché a mio parere sono inutili ai fini della trama e parecchio irritanti (non tutte eh... ma diciamo un buon 89%). La prima che mi viene in mente è il triangolo inserito da Suzanne Collins in Hunger Games. Io non ho letto tutta la saga ( non riesco a leggere l'ultimo) ma so come finisce e sono certa che il triangolo Peeta/Katniss/Gale era tranquillamente evitabile. Ma diciamo che la saga sarebbe stata mille volte migliore senza la storia romantica ( non linciatemi per favore, è un mio parere personale) e personalmente non shippo la protagonista con nessuno dei due pretendenti, sta benissimo anche da sola. 
- Ma come ti vesti: un libro con una copertina orrenda; 
Parliamone...
questa è la copertina del romanzo con protagonista il decimo dottore ( il mio preferito del telefilm Doctor Who) della serie che hanno pubblicato per il cinquantesimo anniversario. Le copertine degli altri volumi sono davvero belle, o quantomeno decenti... tutte tranne questa! Why BBC, Why?

- 24 ore in sala parto: un libro che ti ha fatto soffrire; 
Dovete sapere che io sono una persona molto sensibile e empatica. Piango per qualunque piccola cosa, che sia bella o brutta e quindi la lista di libri che mi hanno fatto soffrire è enorme. Ma ora ve ne cito solo alcuni: Tutti e tre gli ultimi libri di Harry Potter, "La rivelazione" di James Dashner, "A monster calls" di Patrick Ness,"The song of Achilles" di Madeline Miller e verso l'infinito e oltre 

- Malattie imbarazzanti: un libro che ti vergogni assolutamente di aver letto e quando ci ripensi ti giustifichi dicendo "non ero in me" e varie;

Non ho un libro per rispondere a questa domanda... non mi sono mai trovata davanti ad un romanzo che mi abbia fatto vergognare.

- Breaking Amish: un libro al quale non ti saresti mai avvicinata ma che poi ti ha cambiato la vita;
Forse Percy Jakson e gli dei dell'Olimpo... non perché non lo ritenessi nel mio genere, ma avevo visto i film e francamente non avevo neanche idea che ci fosse una serie di libri così longeva e interessante. Una bella sera di noia, dopo essermi maratonata tutti e due i film, ho deciso di prendere il terzo, il quarto e quinto libro in E-Book e mi sono divorata la serie in pochi giorni. E subito dopo ho iniziato e recuperato tutti i volumi usciti in Italia della seconda serie. E adesso la amo alla follia 

- Non sapevo di essere incinta: un libro che ti ha sorpreso;
Nonostante inizialmente pensavo che non fosse il mio genere  "L'estate dei segreti perduti" o "We were Liars" Di E. Lockhart mi ha piacevolmente sorpresa. Mi sono affezionata ai personaggi e mi sono anche commossa alla fine. 

- Nudi e crudi: un personaggio di un libro al quale strapperesti i vestiti di dosso;

Sarò banale ma Aragorn de "il signore degli anelli" è un figaccione.

- Il mio grosso, grasso matrimonio Gipsy: il libro più trash che tu abbia mai letto; 

Data la mia concezione di Trash non credo di aver mai letto un libro che possa essere definito tale


- Io e le mie ossessioni: un libro che ti ha fatto entrare in un tunnel di fangirlismo assurdo;

Anche qui non posso citare solo un libro: Harry Potter, Percy Jackson, gli scritti di Tolkien, The Maze runner e taaaante altre saghe

- Abito da sposa cercasi: un personaggio di un libro al quale ruberesti il guardaroba;

Probabilmente Katniss Everdeen di Hunger Games

- Il boss delle torte: un personaggio che prenderesti a torte in faccia;

Bellatrix Lestrange. Ma non solo a torte. A sprangate sui denti. QUANTO LA ODIO.

- Dire, fare, baciare: un personaggio a cui diresti e faresti e baceresti tante cose;

Sirius Black da Harry Potter... il mio adorato Sirius  ಥ_ಥ

- Grassi contro magri: il libro più grosso e quello più sottile della tua libreria;

Il più grosso è "IT" di Stephen King ( esattamente 1315 pagine) e il più sottile è "Canto di Natale" di Dickens (solo 93 pagine)

- Cucine da incubo: un libro che ti ha sconvolto così tanto da farti venire gli incubi;

Fino ad ora non ho trovato un libro che sia stato in grado di farmi venire gli incubi,dato che sono amante dell'horror e non mi spavento facilmente, ma "Le Montagne della Follia" di Lovecraft, "Annientamento" di VanderMeer e le ultime due pagine ( si solo due pagine... questo è l'ultimo libro si una serie per bambini, ma quelle due pagine finali... leggete la serie e lo scoprirete) di "The Diamon of DarkHold" della DuPrau mi hanno trasmesso così tanta inquietudine che mi sono guardata le spalle per giorni interi.

- Shopping night: un libro che ti ha fatto scoprire e amare un autore a tal punto da comprare tutte (o quasi) le sue opere;

Sicuramente Lovecraft, Tolkien e Patrick Ness

- Cerco casa disperatamente: un libro che ti fa talmente pena da volergli trovare posto nella libreria di qualcun altro.

Qui voglio inserire la serie de "Il diario del vampiro" di Lisa Jane Smith. Quando l'ho iniziata, parecchi anni fa, questa serie mi era piaciuta davvero tanto. Avevo recuperato tutti i libri usciti e mi ero fomentata con l'inizio della serie tv; alla fine è stata proprio quella a rovinarmi tutto. Sono riuscita a seguire la prima stagione e qualche puntata della seconda, ma poi le cose si sono fatte così trash che l'intera serie mi è diventata antipatica. Provai anche a continuare con i libri, ma anche quelli ormai mi annoiavano a morte. Così l'ho bloccata e ora cerco disperatamente di sbarazzarmene perché non riesco nemmeno a vederla sulla mia libreria.



Bene, anche per questa volta è tutto :) alla prossima!

mercoledì 13 maggio 2015

172 Hours on the moon - Recensione

Salve :D Oggi sono qui con la recensione di un libro che ho finito questa mattina! Il libro in questione è 172 Hours on the Moon (DARLAH in originale) di Johan Harstad, un autore norvegese. Questo volume è inedito in Italia ma il linguaggio è abbastanza elementare e avendo un livello medio di Inglese riuscireste a leggerlo senza troppi problemi.




Mia, Antoine e Midori sono i vincitori di un concorso indetto dalla NASA, e saranno i primi teenager ad affrontare un viaggio nello spazio e ad atterrare sulla luna, lasciata inesplorata per oltre quarant'anni. Quello che sembrava essere il viaggio della loro vita si rivelerà però essere tutt'altro. 

Dalla trama il libro si presenta come una storia horror/sci-fi quindi se siete facilmente impressionabili e non vi piacciono storie di viaggi spaziali non posso che sconsigliarvelo, ma d'altra parte non aspettatevi nemmeno grandi riferimenti scientifici, dato che la tematica della fantascienza non è molto approfondita. Diciamo che il genere che prevale è l'horror. L'autore ha anche fatto un tentativo di inserire un elemento young adult,abbastanza ridicolo secondo me dato che la "storia d'amore" è accennata per circa dieci pagine e poi lascia il tempo che trova. Avrebbe fatto meglio a risparmiarsela del tutto dato che non da alcun giovamento alla trama ed è messa lì tanto per. Comunque la storia è accattivante, ti fa venir voglia di trovare risposte alle domande che l'autore sparge nel libro e gli elementi horror sono davvero inquietanti. La parte ambientata sulla luna poi riesce a trasmettere una discreta ansia e le atmosfere sono molto cupe.

I personaggi purtroppo non sono il punto di forza del romanzo, non sono riuscita ad affezionarmi a loro. Mia, 16 anni e norvegese l'ho trovata odiosa e saccente, una ragazza che ostenta sicurezza ma che invece si fa trasportare dagli eventi ed è capace solo di lamentarsi e trattare male genitori ed insegnanti, fortunatamente nel corso della storia questi suoi tratti verranno messi da parte con l'avanzare degli eventi. Midori, 16 anni e giapponese  invece ha una caratterizzazione più interessante: una ragazza che vuole evadere dalla monotonia del suo paese e trasferirsi all'estero. Ho apprezzato la critica alla società del Giappone, che cerca di sembrare moderna e che invece è ancora molto legata alle tradizioni. E infine Antoine,17 anni e francese, che secondo me è il meno approfondito di tutti. Ci viene presentato come un ragazzo che non riesce a superare la rottura con la sua fidanzata, continua a pensare a lei e arriva addirittura a spiarla quotidianamente con un binocolo. Ho trovato la sua storia abbastanza patetica e poco approfondita, non ci vengono dati dei veri e propri tratti caratteriali, ma tutto ruota intorno alla sua storiella d'amore ormai a senso unico. Gli altri astronauti vengono approfonditi durante lo svolgimento della storia, ma non tutti e in maniera abbastanza superficiale.

Trovo invece che i misteri siano il punto forte del romanzo. Fin dalle prime pagine di troviamo di fronte a quesiti inquietanti, e fino alla fine non riusciamo ad avere un quadro chiaro della faccenda. Dopo le prime cento pagine di introduzione la storia inizia ad evolversi e gli eventi si susseguono a ritmo serrato, tanto che è difficile togliere gli occhi dalle pagine. Purtroppo però ho trovato le spiegazioni date alla fine davvero poco soddisfacenti. E' come se l'autore avesse scritto un qualcosa di davvero interessante per poi rovinare tutto alla fine. Non ci vengono spiegati i perché di tante, forse troppe,cose  e la risoluzione dell'enigma l'ho trovata poco pertinente al campo dello sci-fi. Il finale poi mi ha lasciato con l'amaro in bocca e troppe domande nella testa.

Concludendo posso dire senza dubbio che è un romanzo che riesce ad infondere una certa inquietudine grazie agli strani avvenimenti e alle domande che essi si lasciano dietro, ma alla fine non riesce ad essere pienamente soddisfacente. Avevo preso in mano questo volume con parecchie aspettative, ma non tutte sono state appagate. Non lo ritengo, in fin dei conti, uno spreco di tempo e denaro, riesce comunque ad intrattenere ma mi aspettavo davvero di più!

Bene, anche questa recensione è finita :D spero vi sia stata utile e fatemi sapere se avete letto il libro e se a voi è piaciuto







mercoledì 15 aprile 2015

Tag - Indiscrete domande letterarie

Ecco a voi il mio primo tag letterario :3 l'hanno fatto in tantissimi e io come al solito arrivo sempre ultima ma meglio tardi che mai xD Iniziamo con le Indiscrete domande letterarie ~


1) Come scegli i libri da leggere? Ti fai influenzare dalle recensioni? 
Ultimamente sono diventata molto selettiva con i libri che leggo. Inizialmente un libro può colpirmi per una frase, per un accenno di trama, ma devo sempre andare ad informarmi per bene perché odio ritrovarmi poi ad aver speso soldi per un libro che ha quegli elementi che mi fanno storcere il naso. Le recensioni mi aiutano a capire se questi "elementi indigesti" sono presenti, ma non influenzano troppo il mio giudizio

2) Dove compri i libri: in libreria o online?
Purtroppo negli ultimi tempi compro quasi solamente online. I prezzi sono più abbordabili e spesso nelle librerie che ho vicino casa non ci sono i titoli che voglio, un pò perché mi interesso sempre a titoli che non fila nessuno e un po perché non sono fornitissime e tendono a portare libri che vanno di moda

3) Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?
... ne ho fin troppi nella TBR

4) Di solito quando leggi?
Quando ne ho voglia. Può capitare che passi giorni e giorni con la faccia fra le pagine e può capitare che non tocchi libro per settimane

5) Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?
Assolutamente no, se la storia mi interessa la lunghezza del libro non conta

6) Genere preferito?
Un misto fra il Fantasy, la fantascienza e l'horror,ma comunque se la trama è interessante posso leggere di tutto. L'unica cosa che rifuggo come la peste sono le storielle d'amore idiote che purtroppo ultimamente spopolano

7) Hai un autore preferito?
Sinceramente non proprio... amo molto Tolkien e Lovecraft, ma non ho letto tutti i loro scritti... quindi non saprei

8) Quando è iniziata la tua passione per la lettura?
Da quando ero piccina. Avevo tutta una collezione di favole e poi crescendo ho iniziato con qualche piccoli brividi e con secchiate di libri di Geronimo Stilton. Ho amato alla follia le avventure di quell'adorabile topo e uno dei primi libri che ho voluto con tutta me stessa è stato il primo "Viaggio nel regno della fantasia". Ricordo come se fosse ieri un'enorme bancarella piena di libri, sotto un tendone simile a quelli del circo, che era venuta per una festa nel mio paese. Io avevo più o meno otto/nove anni e appena adocchiai quel libro iniziai a pregare mia madre che il giorno dopo me lo fece trovare in camera. Da allora non ho più smesso, e anche se ci sono stati periodi di blocco del lettore sono certa che questa passione non mi abbandonerà mai del tutto

9) Presti libri?
Solo alle persone di cui mi fido. Se magari i libri tardano a tornare a casa inizio a fracassare le scatole alla persona che ce l'ha fino a farmelo ridare

10) Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?
Solitamente uno alla volta. Io ho la necessita di immergermi del tutto nella storia e avere due libri in lettura mi rovinerebbe "l'esperienza"

11) I tuoi amici/famigliari leggono?
Mia madre leggeva molto, adesso si è un pochino arenata, anche se un libro di Dan Brown lo divora in un pomeriggio. Credo sia un problema di pigrizia il suo. Fortunatamente la mia migliore amica legge, anche se cose abbastanza diverse dalle mie, ma riusciamo sempre ad ascoltarci a vicenda ma nel gruppo ci sono anche altre lettrici occasionali

12) Quanto ci metti mediamente a leggere un libro?
Questo dipende da molti fattori, primo fra tutti il modo in cui mi prende un libro. Di solito se la trama mi ha conquistata non riesco a staccarmi dalle pagine e lo finisco in poco tempo. Poi dipende anche dalla lunghezza del libro e dal tempo che ho a disposizione

13) Quando vedi una persona che legge (ad esempio sui mezzi pubblici) ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro?
Assolutamente si, mi sono beccata anche qualche occhiataccia per questa abitudine

14) Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto quale sarebbe?
Domanda difficile... forse Lo Hobbit di Tolkien

15) Perché ti piace leggere?
Perché adoro esplorare nuovi mondi e immergermi in universi totalmente diversi dal nostro. Amo evadere da questa realtà monotona e fare un viaggio in terre lontane, piene di magia, eroi, mostri e coraggio. Per me la lettura è evasione. Ecco perché sono una grande fan del genere fantasy, per me racchiude l'essenza della lettura

16) Leggi libri in prestito (da amici o dalla biblioteca) o solo libri che possiedi?
Purtroppo la biblioteca del nostro paesino è stata chiusa molto tempo fa, ma prima prendevo vari libri da li. Li leggo anche in prestito, trattandoli con i dovuti riguardi e dandogli la precedenza su altre letture perché odio far aspettare troppo i proprietari

17) Qual è il libro che non sei mai riuscito a finire?
Ultimamente ho lasciato al loro destino The Night Circus e Colpa delle stelle, non mi hanno preso per nulla. In passato ce ne sono stati parecchi come Bitten di Kelly Armstrong e il Regno dei Draghi di Julia Conrad. Ma quello che mi causa più rimpianti è 1984 di Orwell, iniziato quattro o cinque anni fa ( prima del tormentone dei distopici) e lasciato a metà. Purtroppo non mi ha preso e l'ho trovato pesante ma prima o poi credo che dovrò portarlo a termine

18) Hai mai comprato un libro solo perché aveva una bella copertina, e cosa ti attrae nella copertina di un libro?
No, mai fatto e mai lo farò. Sono fermamente convinta che nulla vada giudicato solo dalla copertina.

19) C'è una casa editrice che ami particolarmente, e perché?
No... ho libri di tutte le case editrici

20) Porti i libri dappertutto (ad esempio in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni "al sicuro" dentro casa?
Sono solita uscire sempre con un libro in borsa, e questo mi causa anche parecchi disagi perché le mie borse pesano sempre troppo e i volumi si rovinano, ma non posso farci niente, senza un libro in borsa mi sento persa

21) Qual è il libro che ti hanno regalato che hai gradito maggiormente?
Di solito non mi regalano libri, ma sono molto grata alle mie amiche che mi hanno regalato un volume del trono di spade, alla mia adorabile Bro ♥ che mi ha smollato il suo volumone delle cronache di Narnia ( Va bene che me lo ha dato perché non poteva più vederlo in libreria per lo schifo che le ha fatto ma l'ho apprezzato lo stesso xD) e mia madre, che fa finta di non vedere i libri che metto nel carrello della Conad e mio papà che mi ha finanziato tutta la serie di Percy Jackson. Vi amo tutti ♥♥♥

22) Come scegli un libro da regalare?
A meno che non mi venga esplicitamente chiesto non regalo libri, e se proprio ripiego su quelli cerco di attenermi ai gusti della persona a cui voglio regalarlo

23) La tua libreria è ordinata secondo un criterio, o tieni i libri in ordine sparso?
Più che altro sono in ordine di altezza. E dato che ultimamente lo spazio è sempre meno inizio a metterli in stile tetris. Prima o poi mi comprerò una libreria decente

 24) Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?
Ho incontrato pochi libri con le note, ma le ho sempre lette

25) Leggi eventuali introduzioni, prefazioni e postfazioni dei libri o le salti?
Di solito leggo tutto 

Bene, le domande sono finite qui, spero che le mie risposte vi siano piaciute e fatemi sapere le vostre :) alla prossima 


                                   

L'estate dei segreti perduti ( We were Liars) - Recensione


Salve a tutti :D Oggi sono qui per parlarvi di un libro che ho finito da poco e che mi è piaciuto molto; si tratta de "L'estate dei segreti perduti" di Emily Lockhart o "We Were Liars" in originale ( titolo che secondo me rende molto di più)
























Non avevo mai sentito parlare molto di questo libro, ne ho colto il nome in qualche bookshelf tour americano e forse in qualche booktuber italiano, ma non mi sono mai interessata molto. Quando l’ho preso in mano non gli avrei dato un soldo bucato, ma mi sono dovuta ricredere. È stata una gran bella sorpresa.


Da Sempre la famiglia Sinclair si riunisce per le vacanze estive su una piccola isola al largo delle coste del Massachussetts. I Sinclair sono belli, ricchi, spensierati. E Cady, l'erede di tutta la fortuna e di tutte le speranze, non fa eccezione. Ma l'estate in cui la giovane Sinclair compie sedici anni le cose cambiano. Cady si innamora del ragazzo sbagliato e ha un incidente. Un incidente di cui crede di sapere tutto, ma di cui in realtà non sa nulla. Finché, due anni dopo, torna sull'isola e scopre che niente è come sembra nella bellissima famiglia Sinclair. E che, a volte, ci sono segreti che sarebbe meglio non rivelare mai


La trama quindi ruota attorno alla fantomatica  “Estate numero 15” di cui la protagonista ha ricordi molto frammentari a causa di un incidente che ha subito. Noi seguiremo il suo non facile percorso che la porterà a riacquistare i ricordi perduti. La nostra protagonista, dopo l’incidente è diventata una ragazza problematica, che soffre di una sindrome da stress post traumatico con sintomi anche psicosomatici che le procurano mal di testa insopportabili e altri disagi. All’inizio non viene spiegata la situazione per intero, i Sinclair vengono rappresentati come una famiglia perfetta, ma le vicende del volume ci porteranno a scoprire la loro vera natura. Razzismo,avarizia, sete di potere e odio verranno a galla e aiuteranno a dipingere un nucleo familiare totalmente diverso e lontano dalla perfezione iniziale. Vedremo come l’amicizia fra i giovani protagonisti riuscirà a superare questi ostacoli. Il finale, nonostante io avessi intuito dove l’autrice volesse andare a parare, potrebbe essere una grande e triste sorpresa. 


Vi consiglio di leggere questo libro nella stagione estiva, per apprezzarne meglio le ambientazioni. Lo vedo molto adatto ad una bella spiaggia, magari isolata, ma non lo consiglio molto come lettura "da ombrellone" perché le atmosfere non sempre sono idilliache e il finale potrebbe anche farvi versare qualche lacrima. In conclusione mi sento di consigliare questo libro. Non è di certo il titolo migliore di sempre, ma potrà tenervi piacevole compagnia. 

Spero che la mia recensione vi sia piaciuta, alla prossima!




mercoledì 18 marzo 2015

La saga di The Maze Runner - Recensione

La recensione che vi propongo oggi è quella sella triologia di “The maze runner” scritta da James Dashner e pubblicata in italia dalla Fanucci editore al prezzo di 14,90€ a volume. La saga per ora è composta da 4 volumi, 3 che seguono la storia principale, cioè “Il labirinto” “La fuga” e “La rivelazione” e poi abbiamo un prequel chiamato “La mutazione” e ne è stato annunciato un altro che vedrà la luce nel 2016 in America.







Questa è una saga di tipo distopico/fantascientifico e per questa catalogazione è stato paragonato ad altre due saghe molto in voga al momento cioè “Hunger Games” e “Divergent” ma secondo il mio parere se ne discosta parecchio. Io ho letto Hunger Games ma non Divergent, anche se so più o meno la trama e posso dirvi che ben poche cose hanno in comune, ma questo lo scoprirete leggendola perche non ho intenzione di fare troppi spoiler sulla trama.

All’inizio del primo volume ci troviamo a seguire le vicissitudini di Thomas, un ragazzo che non ricorda nulla del suo passato e che per mezzo di un ascensore metallico viene portato all’interno di una radura popolata da soli ragazzi. Questi gli spiegheranno che la radura è al centro di un immenso labirinto che li tiene prigionieri. Thomas verrà introdotto nella loro piccola società, ma le cose inizieranno a prendere subito una piega strana ed interessante.

La trama credo che sia il punto forte dell’opera, abbiamo azione a non finire ed ogni capitolo ti lascia con il fiato tanto sospeso da non riuscire a posare il libro. La storia che si dirama in tutti e tre i volumi è complessa ed intricata e a volte ci sono molti punti oscuri, ma non ho riscontrato gravi buchi nella trama. L’unico problemino in questo senso è che i personaggi hanno pochissimo background, ma ciò è pienamente giustificato dal fatto che hanno perso la memoria. Lo stile è adeguato alla trama, non troppo complesso ne troppo elementare ed estremamente scorrevole, praticamente ti fa volare fra le pagine. L’unica cosa ostica in questo senso è il gergo utilizzato dai protagonisti, a cui ho fatto davvero fatica ad abituarmi e in alcuni punti l’ho trovato anche leggermente fuori luogo dato che andava a rovinare la gravità di alcune situazioni. Ma non è una mancanza dello stile, ma più che altro una scelta dello scrittore, e comunque dopo un pò di tempo ci si fa l’abitudine.
Ora però passiamo alla parte con gli spoiler, e a quello che ho estrapolato dall’opera.


                                                            [SPOILER ALERT]


Quello che troveremo scritto sul braccio di Teresa sarà una cosa che ci perseguiterà per tutti e tre i volumi. WICKED è BUONO. All’inizio l’entità e gli scopi di questa organizzazione ci sono sconosciuti, ne veniamo a conoscenza solamente alla fine del primo volume e proprio da li inizieremo a ritenere quest’affermazione molto poco credibile. La malvagità presunta di questo gruppo di scienziati ( perche alla fin fine di scienziati si tratta) sembra rimarcata continuamente dalle prove ai limiti dell’umano a cui sottopongono i poveri ragazzi. Ma gli esponenti di questo gruppo di ricercatori continuano a ribadire la loro “innocenza”. Perche lo fanno? Per fanatismo? Per pura e semplice cattiveria? Purtroppo la risposta non è semplice. Non esiste un solo punto di vista sotto cui vedere l’operato di WICKED. La situazione non può essere riassunta in due colori, bianco e nero. Il dilemma che ci si presenta è estremamente complesso, ed è una pura questione etica. Da quando si è iniziata ad evolvere la scienza siamo sempre stati posti davanti a conflitti di questo genere. È giusto sacrificare un gruppo di persone per salvare l’intera popolazione mondiale? È giusto condannare un gruppo di ragazzini a patire le pene dell’inferno per trovare una cura che possa salvare il resto dell’umanità dall’estinzione? Non esiste, credo io, una risposta sicura. Ovviamente, seguendo la storia con gli occhi dei protagonisti e affezionandoci a loro la cosa più spontanea che ci viene da fare è condannare questa associazione. Ma provate ad immedesimarvi nel gruppo di scienziati e nel resto della popolazione mondiale: il sacrificio di questi ragazzi potrebbe portare alla salvezza di tutto il genere umano. Nonostante la degenerazione dell’operato di WICKED e dei suoi adepti, che raggiungono alla fine un’ossessione maniacale per l’esperimento ( forse indotto anche dall’avanzare del virus) nell’epilogo troviamo un’ultima apologia.

 La cancelliera Ava Paige ( non nego che mi sarebbe piaciuto vederla in azione) riesce a riportare in auge lo spirito iniziale con cui lavorava l’organizzazione, cercando in tutti i modi non di giustificare, ma di redimere il suo operato, aiutando i giovani che ormai sono diventati l’unica speranza per il futuro dell’umanità. L’ultima rivelazione, che ci svela che L’eruzione è stata rilasciata consensualmente come mezzo di controllo dell’incremento della popolazione, ci fa perdere del tutto fiducia in quel mondo ormai distrutto e ci fa guardare con speranza al futuro che gli immuni creeranno. E io non credo che il finale sia insoddisfacente o altro, credo che sia in linea con il senso dell’opera e estremamente verosimile. Nel mondo reale non sempre si trova una cura per la malattia. Non importa quanto ci si provi, quanto preparati siano i ricercatori, a volte la risposta ci sfugge. Magari con più tempo a disposizione e cambiando metodi di ricerca WICKED sarebbe riuscito a trovare una cura. Non lo sapremo mai. Non mi sento neanche di dire di voler sapere come continua la storia, ho trovato il finale soddisfacente e esaustivo al punto giusto.


Magari io ho interpretato l’opera in modo troppo “filosofico” ma ultimamente faccio fatica a trovare trame così interessanti, con così diverse vie di interpretazione e che riescano a prendermi così tanto. Poi ritengo che la bellezza dei libri sia anche nei significati che gli attribuiscono i lettori. Non so se davvero James Dashner ci abbia voluto proporre questo dillema etico oppure se sia stato solo un mio modo di vedere le cose, ma tant’è.


La saga secondo me è meravigliosa e vale la pena leggerla.










domenica 24 agosto 2014

La generazione dei Dalek - Recensione

Eccoci qui con la prima recensione del blog!



Generazione Dalek ( o La Generazione dei Dalek … non so se la mia copia è fallata e si sono dimenticati due parole oppure se su internet hanno sbagliato il titolo …  ma va bhe!) è uno dei libri tratti dalla serie televisiva Doctor Who. È scritto da Nicholas Briggs e pubblicato in Italia dalla casa Editrice Asengard in un’edizione brossurata molto morbida e flessibile con bandelle laterali al prezzo di 12,50€. Il font è abbastanza grande e quindi adatto anche ai mezzi talponi come la sottoscritta. Innanzitutto bisogna dire che se non seguite la serie tv potete tranquillamente lasciare il libro sullo scaffale perche non vi dirà assolutamente nulla! A tutti gli amanti del telefilm invece posso dire che questo è il libro che ho preferito fra quelli portati in Italia da questa casa editrice. Vi riporto la trama che si trova nella bandella laterale del libro:


Sunlight 349 è uno dei tantissimi mondi creati dai Dalek per dare un posto dove vivere a chiunque soffra di difficoltà economiche. Il Dottore arriva su Sunlight 349, come sempre sospettoso nel vedere i Dalek come una forza del bene e determinato a scoprire la verità. Il Dottore sa che i loro piani sono molto più sinistri, ma come può convincere tutti quelli che hanno vissuto per decenni sotto la benevolenza dei Dalek? Ma lo deve fare, e presto, perche in un altro di questi mondi gli archeologi hanno dissotterrato la più pericolosa tecnologia dell’universo…

Cosacosacosa? I Dalek che creano mondi per far vivere in pace e tranquillità altri esseri viventi? Ma quei Dalek? Quei cassonetti urlanti? Quelli con problemi di gestione della rabbia? Quelli che strillano “EXTERMINATE” pure ai sassi? 




Ebbene si, dalla trama sembra che siano loro i benefattori della situazione, ma il Dottore che li conosce da troppo tempo è convinto che ci sia qualcosa di losco nel loro comportamento e ha pienamente ragione, ma non voglio dirvi altro perché voglio evitare spoiler! Tralasciando il fatto che ci sono i Dalek e io LI ADORO ALLA FOLLIA, la storia è parecchio avvincente e fino all'ultima pagina ti lascia col fiato sospeso e in trepidazione perché non riesci a vedere una soluzione per quella situazione disastrosa. Ma una cosa che ho adorato è stata la presenza dei bambini. Il nostro protagonista verrà accompagnato in questa avventura da tre ragazzini abbastanza piccoli e vedere il Dottore, Eleven in particolare, scarrozzarsi appresso tre pargoli che ad ogni buona occasioni gli si arrampicano addosso e si rifugiano sotto la sua giacca perché hanno paura è un qualcosa di adorabile! Ogni volta che mi figuravo la scena mi sfuggiva un sorriso imbecille. Ma a parte questi miei piccoli scleri la storia è davvero molto interessante, lo stile di scrittura scorrevole e abbastanza semplice e lineare secondo il mio parere, anche se in un paio di punti ho trovato delle parole che non conoscevo oppure di cui non ho capito bene il senso, ma è sicuramente una mia pecca. Nel complesso un buon libro che vi farà compagnia per un pomeriggio dato che comunque è abbastanza corto ( io ci ho messo un pomeriggio e una piccola parte della serata e non sono molto veloce) ma vi intratterrà a dovere grazie anche a vari colpi di scena. A me è piaciuto tanto, come tutti i libri del dottore, e spero che continuino a portarne altri, magari con altri dottori e non solo Eleven!
Bene, per questa recensione è tutto, se a qualcuno è servita mi farebbe piacere un commentino :D
Alla prossima!