Visualizzazione post con etichetta recensione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta recensione. Mostra tutti i post

lunedì 28 settembre 2015

Scleri settimanali #2

Bentornati a questa seconda puntata di
                                       



Questa settimana fortunatamente ho qualcosa in più di cui parlarvi -.-'' 



9x02 di Doctor Who

Anche questa puntata mi è piaciuta molto! ( mi sentirete dire questa frase spesso in questa rubrica... io manco davvero di spirito critico) Ho adorato l'accento che hanno voluto mettere sulla questione della compassione. Questo è uno degli aspetti che caratterizzano di più il dottore secondo me; nonostante il male che qualcuno o qualcosa possa avergli fatto lui riesce sempre a trovare un piccolo spazio nei suoi cuori per un briciolo di pietà. Trovo che sia una grande, grandissima qualità che è difficile trovare in giro. Quasi tutti gli eroi non danno grande peso a questo sentimento, sono focalizzati su sconfiggere il nemico ed eliminare la minaccia, e io sono spesso a favore di questa linea di pensiero. La guerra è guerra, un nemico è un nemico e soprattutto se ti ha causato nient'altro che sofferenza tu devi avere la forza di eliminarlo, oppure continuerà a perseguitarti e continuerai a soffrire. Il dottore spesso ha ricevuto enormi batoste per questa suo comportamento: basti solo pensare a quante volte ha cercato di redimere il Maestro, fallendo miseramente. Però è una cosa che non cambierei per nulla al mondo, perché è quello che rende il Dottore quello che è, perché è quello che rende il Dottore un uomo buono.
Comunque il discorso strappalacrime di Davros mi aveva quasi convinta, ma poi si è rivelato il bastardo ( passatemi il francesismo) che è sempre stato, e si è meritato tutto quello che è successo. Continuo inoltre a pensare che Missy sia un'altra stronza assurda ( passatemi il francesismo parte 2) e che deve levarsi dalle scatole. Quel SIMPATICISSIMO scherzone di Clara nel Dalek mi ha fatto perdere 10 anni di vita. Ho seriamente temuto che il dottore la uccidesse! Fortunatamente tutto si è risolto felicemente ( più o meno) e non vedo l'ora di vedere il prossimo episodio. 



9x01 di The Big Bang Theory

Questa è un'assoluta new entry fra le mie serie settimanali. Io adoro The Big Bang Theory, è l'unico show che mi fa ridere ( a me le serie comiche non piacciono) ma fino ad ora l'avevo sempre maratonato a fine stagione. E credo che quello fosse il modo migliore per seguire la serie, perché vedere un'episodio di 20 minuti ogni settimana è snervate. Però dato i millemila show pieni di angst e dolore ho pensato che inframmezzare un episodio a settimana di TBBT sarebbe stata una buona cosa per il mio umore. La prima puntata purtroppo non mi ha fatto impazzire. Riprende le vicende da subito dopo la fine della stagione precedente, quindi vediamo Leonard e Penny che si stanno sposando ma che ancora battibeccano per il bacio che Leonard ha dato ad un'altra donna quando era sulla nave e Sheldon che inizia a fare il bambino come al solito a causa della rottura con Amy. Al di la di questo non c'è stato molto altro e sinceramente mi sono sentita delusa.


Dalla 1x01 alla 3x10 di Vikings

 Era parecchio che non facevo un recuperone del genere. Questa serie l'avevo adocchiata da parecchio, sopratutto per una ship che tutti osannavano ( io ve l'ho detto che sono una shipper trash no? ) e allora mi è venuta un'insana curiosità. Purtroppo io sapevo già che uno dei due sarebbe morto ( seriamente, possiamo rendere gli spoiler illegali?) , ma mi sono detta "Ma si, so già chi muore, basta che non mi ci affeziono ed andrà tutto bene" ...  dopo due episodi già avevo capito che non avrei dovuto farlo. Ma partiamo con ordine. All'inizio mi stava piacendo abbastanza, ma con l'avvicendarsi delle puntate il mio rapporto con la serie è stato davvero altalenante. A tratti volevo tirare pugni allo schermo del pc e a tratti volevo mollare tutto, ma ero troppo curiosa di vedere come si andava ad evolvere il rapporto fra i due personaggi che componevano la ship, quindi sono arrivata fino alla fine dell'ultima stagione trasmessa. Ma purtroppo credo proprio che non continuerò a seguirlo quando andrà di nuovo in onda. Con la morte del mio personaggio preferito ho perso del tutto l'interesse. Si, gli altri personaggi non sono male, ma mi sembra davvero inutile continuare una serie in cui spero in ogni episodio che i protagonisti vengano sconfitti. Non sopporto minimamente la supponenza dei Vichinghi, che sembrano essere davvero dei Dalek con le gambe e che, anche se sono 50 contro 500, riesco a sconfiggere qualunque esercito che gli si pari davanti. Il loro essere in un certo senso dei "Barbari" mi da particolarmente fastidio; in uno dei primi episodi vanno a razziare un monastero pieno di frati del tutto indifesi, e senza nessuna remora li hanno del tutto sterminati ( a parte qualche sopravvissuto, tra cui c'è il mio personaggio preferito) in maniera davvero brutale. Di solito non faccio caso alla violenza, ma vedere un branco di bruti uccidere persone indifese senza motivo mi ha fatto storcere il naso. Poi dall'altro lato abbiamo incessanti cospirazioni, alleanze che si creano e che si distruggo nel giro di 10 minuti, tradimenti e intrighi che farebbero invidia persino a Beautiful! Un punto a favore della serie sono i personaggi femminili. Le donne sono davvero un qualcosa di meravigliosi; mogli, madri e guerriere che non si fanno problemi ad andare in battaglia e ad uccidere i nemici ma che,allo stesso tempo, amano e curano la propria famiglia. Le ho adorate quasi tutte, solo una mi ha fatto salire gli istinti omicidi e davvero, avrei voluto passarle sopra con la macchina 20 volte. Alla fine posso dire che ci sono stati alti e bassi, ma le cose che non mi sono piaciute sono state leggermente di più di quelle che invece ho apprezzato. Però riguardo alla ship non sono stata delusa. Il rapporto che si viene a creare è davvero stupendo, i due si ADORANO a vicenda e ci sono state delle scene davvero toccanti, soprattutto dopo la morte del mio preferito il comportamento dell'altro mi ha fatto impazzire. La depressione che ha attraversato, la conversione e il voler prendere Parigi solo in suo nome, e le allucinazioni in punto di morte mi hanno davvero distrutto. Posso dire che su questo fronte non sono stata minimamente delusa.


Bene, anche per questa settimana abbiamo finito :) Al prossimo post! 

domenica 20 settembre 2015

Scleri settimanali (~ ̄▽ ̄)~

L'autunno non è solo la stagione in cui cadono le foglie e le temperature iniziano a passare da "Monte Fato in piena eruzione" ad una più gradevole frescura, ma è anche il periodo in cui rincominciano tutte le serie tv. Chi a settembre, chi a ottobre, prima o poi saremo tutti impantanati nei nuovi episodi delle serie che amiamo di più, in nuove scoperte che ci sembrano interessanti oppure nei recuperi che quest'estate non abbiamo fatto un po per pigrizia, un po perché il pc diventa rovente manco fosse davvero all'interno del vulcano di Mordor. Quindi volevo inaugurare questo festoso periodo di "rinascita" con una nuova rubrica che chiamerò ( con quest'immagine molto tumblr versione poraccia)


 In pratica sarà l'angolino in cui, ogni fine settimana, commenterò gli episodi delle serie tv che ho visto dal lunedì alla domenica! Non saranno delle vere e proprie recensioni, ma solamente degli scleri. Ovviamente questo post sarà pieno di spoiler per tutti coloro che non sono in pari con gli show in questione, quindi state attenti!
Per questa settimana posso parlarvi solamente di un episodio


9x01 di Doctor who

La puntata è andata in onda ieri, 19 settembre, sul canale inglese BBC One. Doctor Who è la mia serie tv preferita, la adoro perché riesce sempre a trasmettermi mille emozioni e ad ogni puntata mi ritrovo sempre ad avere gli occhi lucidi. Ci sono storie più complesse e meglio strutturate e altre che invece lo sono molto meno, ma questo show rimarrà sempre quello a cui sono più affezionata. Proprio per questo non riesco a non essere entusiasta ogni volta che inizia una nuova stagione!
In giro si sentono un sacco di lamentele su questo nuovo dottore e davvero non riesco a capirne il senso! Trovo che Capaldi sia un attore meraviglioso e il suo dottore ci ha dato una diversa prospettiva su questo complesso personaggio. Grazie a lui siamo riusciti a vedere una versione più dark del dottore che da una maggiore profondità al personaggio.Ma passando alla puntata devo dire che mi è piaciuta. Odio il fatto che sia divisa in due però, perché questo significa che devo aspettare una settimana per vedere cosa succede. Innanzitutto sapevamo già dalla fine della scorsa stagione che Missy/Il Maestro sarebbe tornata, e infatti nessuno è rimasto molto sorpreso; io sinceramente non so ancora se mi piace o meno, perché ho sempre avuto qualche problema con il Maestro... come personaggio ha  un qualcosa di intrigante, ma il suo essere mentalmente disturbato non mi piace. In un  modo o nell'altro cerca sempre di ferire il Dottore, nonostante lui cerchi in tutti i modi di essere buono con lui e di perdonarlo ( ricordiamoci la 3° stagione e le ultime due puntate della 4°) quindi BHO. Devo ancora inquadrarlo/a per bene nonostante io creda che l'interpretazione dell'attrice sia stupenda!
Poi c'è la questione di Clara. Quando è apparsa la prima volta non l'ho presa molto in simpatia. Eleven, per quanto mi riguarda, è il dottore dei Pond. E' nato e morto con loro e Clara mi sembrava l'intrusa di turno. Ma tutto è cambiato quando è arrivato Twelve. La chimica che c'è fra loro, il fatto che lui sia un borbottone e lei invece cerchi sempre di vedere la sua parte più buona  mi fa molta tenerezza e pian piano ho imparato ad apprezzarla. Credo che Clara sia la compagna perfetta per questo dottore, quella che spesso e volentieri ci litiga, ma che alla fine gli vuole un gran bene. Nel corso di tutta l'ottava stagione non l'ho trovata così irritante come molti sostengono, e neanche mi è dispiaciuta la sua relazione con Danny. Però adesso sappiamo che Jenna Coleman ha lasciato lo show e che non sarà presente neanche nello speciale di natale, quindi in questa stagione Clara farà la sua uscita di scena. Io spero solamente che non l'abbiano liquidata per davvero nel modo che ci hanno mostrato in questo episodio! Nessun companion è mai morto nel vero senso della parola ( Almeno nel New Who), e spero con tutta me stessa che lei non sia la prima, perché davvero non se lo merita. Ha avuto sicuramente i suoi alti e bassi, ma non voglio che faccia una brutta fine... spero che semplicemente decida di lasciare il dottore come ha fatto Marta e che vada per la sua strada. Ma conoscendo quel mostro che è lo showrunner di questa serie ಠ_ಠ non sono molto tranquilla.

Per quanto riguarda la ricomparsa di Davros non so che dire ಠ_ಠ  lo so che in Doctor Who ogni cattivo/mostro prima o poi si ripresenta sullo schermo, ma non avrei scommesso un soldo sul suo ritorno! Però credo che sia interessate approfondire maggiormente il creatore dei Dalek che sono i miei mostri preferiti, IO LI AMO.
Per ora non so che altro dire, questa era più che altro una puntata introduttiva, la vera azione la avremo la settimana prossima.

Per questo post è tutto, fatemi sapere cosa ne pensate :D



martedì 25 agosto 2015

Quando c'era Marnie - Recensione






Quando c'era Marnie  (思い出のマーニー Omoide no Mānī in lingua originale) è un lungometraggio di animazione giapponese prodotto dallo studio Ghibli e diretto da Hiromasa Yonebayashi;  la storia è tratta dal romanzo "When Marnie was there" di Joan G. Robinson. Il film sarà nelle sale italiane per neanche una settimana ( 24,25,26 agosto 2015), come quasi tutti i prodotti provenienti dal sol levante... ma non soffermiamoci troppo su quest'argomento.

La trama segue le vicende di una ragazzina, Anna, che ha perso i genitori quando era molto piccola e ora abita con i suoi genitori adottivi con cui non ha un rapporto facile nonostante loro le vogliano molto bene. Lei è una bambina timida e introversa, sta sempre da sola e soffre di attacchi d'asma; dopo uno particolarmente forte la madre decide di mandarla per la durata delle vacanze estive in un piccolo paesino in riva al mare dove abitano dei loro parenti, così che possa respirare aria pulita e magari migliorare. Anche qui Anna sta sempre sola e preferisce passare le giornate a disegnare invece che cercare di fare amicizia. La sua attenzione viene presto attirata da una splendida villa abbandonata che si affaccia su un acquitrino; la grande casa sembra disabitata, fino a quando lei non scorge una bambina bionda in una delle finestre...

Io non ho visto tutti i film dello studio Ghibli, ma di solito quelli che vedo mi prendono sempre parecchio. Adoro il modo in cui questo studio di animazione riesce a inserire in tutti i suoi film qualcosa di speciale, uno spunto di riflessione o una tematica forte e controversa che rende i lungometraggi sempre molto particolari. Apprezzo molto l'animazione giapponese proprio per questo suo modo di distinguersi dalla propria controparte occidentale, anche se questo non va sempre a suo favore: non tutti recepiscono i messaggi o si ritrovano a riflettere sulle tematiche presentate. In un certo senso sono dei film un pochino più "Impegnati" rispetto a un qualsiasi lungometraggio Disney o Pixar ecc... che invece sono di più immediata comprensione e riescono ad arrivare più velocemente e ad un pubblico maggiore. Ripeto, parlo solamente dei film che ho visto , può anche darsi che un film del Ghibli sia estremamente leggero, ma io mi baso solamente su quello che so.

A queste trame sempre particolari si aggiungono delle tavole meravigliose. La villa, l'acquitrino, il mare e persino tutti i dettagli delle varie abitazioni sono realizzati in maniera magistrale






                             




Questi sono solo alcuni esempi, se guarderete il film rimarrete affascinati da tutti gli elementi dei paesaggi.
Per quanto riguarda i personaggi ho solo qualche appuntino da fare su Anna. Lei è una ragazza molto triste e rifugge qualsiasi contatto con altre persone anche con modi poco piacevoli. In un certo momento del film alcune ragazze hanno provato ad interagire con la nostra protagonista, ma lei le scaccia in malo modo. Questa è una cosa che mi ha un pochino irritato, capisco la tristezza e la solitudine, ma non mi piace molto chi reagisce ad approcci amichevoli con la cattiveria. Questo comportamento è comunque solo una sfaccettatura del suo carattere, che si rivela poi fragile e insicuro, ma comunque non mi sento di giustificarla.
La storia di Marnie invece mi ha toccata di più. Non intendo scendere nei particolari, ma è una storia triste e malinconica, che con le rivelazioni finali mi ha strappato un bel po di lacrime.

Questo storia tratta di solitudine e di amicizia, tratta di un percorso complicato che porta all'accettazione di se stessi e alla conseguente apertura verso gli altri. Riesce davvero a farti apprezzare ogni singolo legame familiare, di amicizia o d'amore che possiedi. Io stessa ho subito pensato alla mie amiche e a come sono fortunata ad averle sempre vicino con le loro stupidaggini, urla e risate. Mostrandomi la solitudine di Anna mi ha fatto apprezzare ogni momento passato in loro compagnia, ogni litigata e ogni chiacchierata.

Dulcis in fundo, la canzone che è stata inserita nei titoli di coda è un qualcosa di meraviglioso che con la sua malinconia esprime perfettamente il senso e le atmosfere del lungometraggio.
La canzone si chiama "Fine on the outside" di Priscilla Ahn, ascoltatela perché, davvero, merita.




Io non sono ne un critico ne un'esperta di animazione, ma ho fatto questa recensione con il cuore in mano, cercando di invogliare sempre più persone a vedere questa meravigliosa opera d'arte che mi ha toccata nel profondo. Spero di recuperare al più presto il libro, perché voglio assolutamente leggere la versione cartacea.
Grazie a tutti per avermi ascoltato e alla prossima



giovedì 14 maggio 2015

The Real Time Book Tag

Salve a tutti :D Oggi vi propongo un nuovo tag letterario. E' stato creato da delle ragazze su youtube ( OrangeDinosaurRawr,DiaryofaBibliophile, Spiccycullen, MissTortellino e Itsmemartin) e consiste nell'accostare un libro ad uno dei programmi del canale Real Time che personalmente amo. Iniziamo subito senza ulteriori chiacchiere xD


- Io e le mie mogli: un libro con una o più storie d'amore stucchevoli o un triangolo amoroso che l'autore poteva benissimo evitare
Partiamo dal presupposto che di solito evito libri con storie d'amore perché non sono molto il mio genere, e sopratutto non mi piacciono inserite in un contesto fantasy/fantascientifico/distopico perché a mio parere sono inutili ai fini della trama e parecchio irritanti (non tutte eh... ma diciamo un buon 89%). La prima che mi viene in mente è il triangolo inserito da Suzanne Collins in Hunger Games. Io non ho letto tutta la saga ( non riesco a leggere l'ultimo) ma so come finisce e sono certa che il triangolo Peeta/Katniss/Gale era tranquillamente evitabile. Ma diciamo che la saga sarebbe stata mille volte migliore senza la storia romantica ( non linciatemi per favore, è un mio parere personale) e personalmente non shippo la protagonista con nessuno dei due pretendenti, sta benissimo anche da sola. 
- Ma come ti vesti: un libro con una copertina orrenda; 
Parliamone...
questa è la copertina del romanzo con protagonista il decimo dottore ( il mio preferito del telefilm Doctor Who) della serie che hanno pubblicato per il cinquantesimo anniversario. Le copertine degli altri volumi sono davvero belle, o quantomeno decenti... tutte tranne questa! Why BBC, Why?

- 24 ore in sala parto: un libro che ti ha fatto soffrire; 
Dovete sapere che io sono una persona molto sensibile e empatica. Piango per qualunque piccola cosa, che sia bella o brutta e quindi la lista di libri che mi hanno fatto soffrire è enorme. Ma ora ve ne cito solo alcuni: Tutti e tre gli ultimi libri di Harry Potter, "La rivelazione" di James Dashner, "A monster calls" di Patrick Ness,"The song of Achilles" di Madeline Miller e verso l'infinito e oltre 

- Malattie imbarazzanti: un libro che ti vergogni assolutamente di aver letto e quando ci ripensi ti giustifichi dicendo "non ero in me" e varie;

Non ho un libro per rispondere a questa domanda... non mi sono mai trovata davanti ad un romanzo che mi abbia fatto vergognare.

- Breaking Amish: un libro al quale non ti saresti mai avvicinata ma che poi ti ha cambiato la vita;
Forse Percy Jakson e gli dei dell'Olimpo... non perché non lo ritenessi nel mio genere, ma avevo visto i film e francamente non avevo neanche idea che ci fosse una serie di libri così longeva e interessante. Una bella sera di noia, dopo essermi maratonata tutti e due i film, ho deciso di prendere il terzo, il quarto e quinto libro in E-Book e mi sono divorata la serie in pochi giorni. E subito dopo ho iniziato e recuperato tutti i volumi usciti in Italia della seconda serie. E adesso la amo alla follia 

- Non sapevo di essere incinta: un libro che ti ha sorpreso;
Nonostante inizialmente pensavo che non fosse il mio genere  "L'estate dei segreti perduti" o "We were Liars" Di E. Lockhart mi ha piacevolmente sorpresa. Mi sono affezionata ai personaggi e mi sono anche commossa alla fine. 

- Nudi e crudi: un personaggio di un libro al quale strapperesti i vestiti di dosso;

Sarò banale ma Aragorn de "il signore degli anelli" è un figaccione.

- Il mio grosso, grasso matrimonio Gipsy: il libro più trash che tu abbia mai letto; 

Data la mia concezione di Trash non credo di aver mai letto un libro che possa essere definito tale


- Io e le mie ossessioni: un libro che ti ha fatto entrare in un tunnel di fangirlismo assurdo;

Anche qui non posso citare solo un libro: Harry Potter, Percy Jackson, gli scritti di Tolkien, The Maze runner e taaaante altre saghe

- Abito da sposa cercasi: un personaggio di un libro al quale ruberesti il guardaroba;

Probabilmente Katniss Everdeen di Hunger Games

- Il boss delle torte: un personaggio che prenderesti a torte in faccia;

Bellatrix Lestrange. Ma non solo a torte. A sprangate sui denti. QUANTO LA ODIO.

- Dire, fare, baciare: un personaggio a cui diresti e faresti e baceresti tante cose;

Sirius Black da Harry Potter... il mio adorato Sirius  ಥ_ಥ

- Grassi contro magri: il libro più grosso e quello più sottile della tua libreria;

Il più grosso è "IT" di Stephen King ( esattamente 1315 pagine) e il più sottile è "Canto di Natale" di Dickens (solo 93 pagine)

- Cucine da incubo: un libro che ti ha sconvolto così tanto da farti venire gli incubi;

Fino ad ora non ho trovato un libro che sia stato in grado di farmi venire gli incubi,dato che sono amante dell'horror e non mi spavento facilmente, ma "Le Montagne della Follia" di Lovecraft, "Annientamento" di VanderMeer e le ultime due pagine ( si solo due pagine... questo è l'ultimo libro si una serie per bambini, ma quelle due pagine finali... leggete la serie e lo scoprirete) di "The Diamon of DarkHold" della DuPrau mi hanno trasmesso così tanta inquietudine che mi sono guardata le spalle per giorni interi.

- Shopping night: un libro che ti ha fatto scoprire e amare un autore a tal punto da comprare tutte (o quasi) le sue opere;

Sicuramente Lovecraft, Tolkien e Patrick Ness

- Cerco casa disperatamente: un libro che ti fa talmente pena da volergli trovare posto nella libreria di qualcun altro.

Qui voglio inserire la serie de "Il diario del vampiro" di Lisa Jane Smith. Quando l'ho iniziata, parecchi anni fa, questa serie mi era piaciuta davvero tanto. Avevo recuperato tutti i libri usciti e mi ero fomentata con l'inizio della serie tv; alla fine è stata proprio quella a rovinarmi tutto. Sono riuscita a seguire la prima stagione e qualche puntata della seconda, ma poi le cose si sono fatte così trash che l'intera serie mi è diventata antipatica. Provai anche a continuare con i libri, ma anche quelli ormai mi annoiavano a morte. Così l'ho bloccata e ora cerco disperatamente di sbarazzarmene perché non riesco nemmeno a vederla sulla mia libreria.



Bene, anche per questa volta è tutto :) alla prossima!

mercoledì 13 maggio 2015

172 Hours on the moon - Recensione

Salve :D Oggi sono qui con la recensione di un libro che ho finito questa mattina! Il libro in questione è 172 Hours on the Moon (DARLAH in originale) di Johan Harstad, un autore norvegese. Questo volume è inedito in Italia ma il linguaggio è abbastanza elementare e avendo un livello medio di Inglese riuscireste a leggerlo senza troppi problemi.




Mia, Antoine e Midori sono i vincitori di un concorso indetto dalla NASA, e saranno i primi teenager ad affrontare un viaggio nello spazio e ad atterrare sulla luna, lasciata inesplorata per oltre quarant'anni. Quello che sembrava essere il viaggio della loro vita si rivelerà però essere tutt'altro. 

Dalla trama il libro si presenta come una storia horror/sci-fi quindi se siete facilmente impressionabili e non vi piacciono storie di viaggi spaziali non posso che sconsigliarvelo, ma d'altra parte non aspettatevi nemmeno grandi riferimenti scientifici, dato che la tematica della fantascienza non è molto approfondita. Diciamo che il genere che prevale è l'horror. L'autore ha anche fatto un tentativo di inserire un elemento young adult,abbastanza ridicolo secondo me dato che la "storia d'amore" è accennata per circa dieci pagine e poi lascia il tempo che trova. Avrebbe fatto meglio a risparmiarsela del tutto dato che non da alcun giovamento alla trama ed è messa lì tanto per. Comunque la storia è accattivante, ti fa venir voglia di trovare risposte alle domande che l'autore sparge nel libro e gli elementi horror sono davvero inquietanti. La parte ambientata sulla luna poi riesce a trasmettere una discreta ansia e le atmosfere sono molto cupe.

I personaggi purtroppo non sono il punto di forza del romanzo, non sono riuscita ad affezionarmi a loro. Mia, 16 anni e norvegese l'ho trovata odiosa e saccente, una ragazza che ostenta sicurezza ma che invece si fa trasportare dagli eventi ed è capace solo di lamentarsi e trattare male genitori ed insegnanti, fortunatamente nel corso della storia questi suoi tratti verranno messi da parte con l'avanzare degli eventi. Midori, 16 anni e giapponese  invece ha una caratterizzazione più interessante: una ragazza che vuole evadere dalla monotonia del suo paese e trasferirsi all'estero. Ho apprezzato la critica alla società del Giappone, che cerca di sembrare moderna e che invece è ancora molto legata alle tradizioni. E infine Antoine,17 anni e francese, che secondo me è il meno approfondito di tutti. Ci viene presentato come un ragazzo che non riesce a superare la rottura con la sua fidanzata, continua a pensare a lei e arriva addirittura a spiarla quotidianamente con un binocolo. Ho trovato la sua storia abbastanza patetica e poco approfondita, non ci vengono dati dei veri e propri tratti caratteriali, ma tutto ruota intorno alla sua storiella d'amore ormai a senso unico. Gli altri astronauti vengono approfonditi durante lo svolgimento della storia, ma non tutti e in maniera abbastanza superficiale.

Trovo invece che i misteri siano il punto forte del romanzo. Fin dalle prime pagine di troviamo di fronte a quesiti inquietanti, e fino alla fine non riusciamo ad avere un quadro chiaro della faccenda. Dopo le prime cento pagine di introduzione la storia inizia ad evolversi e gli eventi si susseguono a ritmo serrato, tanto che è difficile togliere gli occhi dalle pagine. Purtroppo però ho trovato le spiegazioni date alla fine davvero poco soddisfacenti. E' come se l'autore avesse scritto un qualcosa di davvero interessante per poi rovinare tutto alla fine. Non ci vengono spiegati i perché di tante, forse troppe,cose  e la risoluzione dell'enigma l'ho trovata poco pertinente al campo dello sci-fi. Il finale poi mi ha lasciato con l'amaro in bocca e troppe domande nella testa.

Concludendo posso dire senza dubbio che è un romanzo che riesce ad infondere una certa inquietudine grazie agli strani avvenimenti e alle domande che essi si lasciano dietro, ma alla fine non riesce ad essere pienamente soddisfacente. Avevo preso in mano questo volume con parecchie aspettative, ma non tutte sono state appagate. Non lo ritengo, in fin dei conti, uno spreco di tempo e denaro, riesce comunque ad intrattenere ma mi aspettavo davvero di più!

Bene, anche questa recensione è finita :D spero vi sia stata utile e fatemi sapere se avete letto il libro e se a voi è piaciuto







mercoledì 15 aprile 2015

L'estate dei segreti perduti ( We were Liars) - Recensione


Salve a tutti :D Oggi sono qui per parlarvi di un libro che ho finito da poco e che mi è piaciuto molto; si tratta de "L'estate dei segreti perduti" di Emily Lockhart o "We Were Liars" in originale ( titolo che secondo me rende molto di più)
























Non avevo mai sentito parlare molto di questo libro, ne ho colto il nome in qualche bookshelf tour americano e forse in qualche booktuber italiano, ma non mi sono mai interessata molto. Quando l’ho preso in mano non gli avrei dato un soldo bucato, ma mi sono dovuta ricredere. È stata una gran bella sorpresa.


Da Sempre la famiglia Sinclair si riunisce per le vacanze estive su una piccola isola al largo delle coste del Massachussetts. I Sinclair sono belli, ricchi, spensierati. E Cady, l'erede di tutta la fortuna e di tutte le speranze, non fa eccezione. Ma l'estate in cui la giovane Sinclair compie sedici anni le cose cambiano. Cady si innamora del ragazzo sbagliato e ha un incidente. Un incidente di cui crede di sapere tutto, ma di cui in realtà non sa nulla. Finché, due anni dopo, torna sull'isola e scopre che niente è come sembra nella bellissima famiglia Sinclair. E che, a volte, ci sono segreti che sarebbe meglio non rivelare mai


La trama quindi ruota attorno alla fantomatica  “Estate numero 15” di cui la protagonista ha ricordi molto frammentari a causa di un incidente che ha subito. Noi seguiremo il suo non facile percorso che la porterà a riacquistare i ricordi perduti. La nostra protagonista, dopo l’incidente è diventata una ragazza problematica, che soffre di una sindrome da stress post traumatico con sintomi anche psicosomatici che le procurano mal di testa insopportabili e altri disagi. All’inizio non viene spiegata la situazione per intero, i Sinclair vengono rappresentati come una famiglia perfetta, ma le vicende del volume ci porteranno a scoprire la loro vera natura. Razzismo,avarizia, sete di potere e odio verranno a galla e aiuteranno a dipingere un nucleo familiare totalmente diverso e lontano dalla perfezione iniziale. Vedremo come l’amicizia fra i giovani protagonisti riuscirà a superare questi ostacoli. Il finale, nonostante io avessi intuito dove l’autrice volesse andare a parare, potrebbe essere una grande e triste sorpresa. 


Vi consiglio di leggere questo libro nella stagione estiva, per apprezzarne meglio le ambientazioni. Lo vedo molto adatto ad una bella spiaggia, magari isolata, ma non lo consiglio molto come lettura "da ombrellone" perché le atmosfere non sempre sono idilliache e il finale potrebbe anche farvi versare qualche lacrima. In conclusione mi sento di consigliare questo libro. Non è di certo il titolo migliore di sempre, ma potrà tenervi piacevole compagnia. 

Spero che la mia recensione vi sia piaciuta, alla prossima!




mercoledì 18 marzo 2015

La saga di The Maze Runner - Recensione

La recensione che vi propongo oggi è quella sella triologia di “The maze runner” scritta da James Dashner e pubblicata in italia dalla Fanucci editore al prezzo di 14,90€ a volume. La saga per ora è composta da 4 volumi, 3 che seguono la storia principale, cioè “Il labirinto” “La fuga” e “La rivelazione” e poi abbiamo un prequel chiamato “La mutazione” e ne è stato annunciato un altro che vedrà la luce nel 2016 in America.







Questa è una saga di tipo distopico/fantascientifico e per questa catalogazione è stato paragonato ad altre due saghe molto in voga al momento cioè “Hunger Games” e “Divergent” ma secondo il mio parere se ne discosta parecchio. Io ho letto Hunger Games ma non Divergent, anche se so più o meno la trama e posso dirvi che ben poche cose hanno in comune, ma questo lo scoprirete leggendola perche non ho intenzione di fare troppi spoiler sulla trama.

All’inizio del primo volume ci troviamo a seguire le vicissitudini di Thomas, un ragazzo che non ricorda nulla del suo passato e che per mezzo di un ascensore metallico viene portato all’interno di una radura popolata da soli ragazzi. Questi gli spiegheranno che la radura è al centro di un immenso labirinto che li tiene prigionieri. Thomas verrà introdotto nella loro piccola società, ma le cose inizieranno a prendere subito una piega strana ed interessante.

La trama credo che sia il punto forte dell’opera, abbiamo azione a non finire ed ogni capitolo ti lascia con il fiato tanto sospeso da non riuscire a posare il libro. La storia che si dirama in tutti e tre i volumi è complessa ed intricata e a volte ci sono molti punti oscuri, ma non ho riscontrato gravi buchi nella trama. L’unico problemino in questo senso è che i personaggi hanno pochissimo background, ma ciò è pienamente giustificato dal fatto che hanno perso la memoria. Lo stile è adeguato alla trama, non troppo complesso ne troppo elementare ed estremamente scorrevole, praticamente ti fa volare fra le pagine. L’unica cosa ostica in questo senso è il gergo utilizzato dai protagonisti, a cui ho fatto davvero fatica ad abituarmi e in alcuni punti l’ho trovato anche leggermente fuori luogo dato che andava a rovinare la gravità di alcune situazioni. Ma non è una mancanza dello stile, ma più che altro una scelta dello scrittore, e comunque dopo un pò di tempo ci si fa l’abitudine.
Ora però passiamo alla parte con gli spoiler, e a quello che ho estrapolato dall’opera.


                                                            [SPOILER ALERT]


Quello che troveremo scritto sul braccio di Teresa sarà una cosa che ci perseguiterà per tutti e tre i volumi. WICKED è BUONO. All’inizio l’entità e gli scopi di questa organizzazione ci sono sconosciuti, ne veniamo a conoscenza solamente alla fine del primo volume e proprio da li inizieremo a ritenere quest’affermazione molto poco credibile. La malvagità presunta di questo gruppo di scienziati ( perche alla fin fine di scienziati si tratta) sembra rimarcata continuamente dalle prove ai limiti dell’umano a cui sottopongono i poveri ragazzi. Ma gli esponenti di questo gruppo di ricercatori continuano a ribadire la loro “innocenza”. Perche lo fanno? Per fanatismo? Per pura e semplice cattiveria? Purtroppo la risposta non è semplice. Non esiste un solo punto di vista sotto cui vedere l’operato di WICKED. La situazione non può essere riassunta in due colori, bianco e nero. Il dilemma che ci si presenta è estremamente complesso, ed è una pura questione etica. Da quando si è iniziata ad evolvere la scienza siamo sempre stati posti davanti a conflitti di questo genere. È giusto sacrificare un gruppo di persone per salvare l’intera popolazione mondiale? È giusto condannare un gruppo di ragazzini a patire le pene dell’inferno per trovare una cura che possa salvare il resto dell’umanità dall’estinzione? Non esiste, credo io, una risposta sicura. Ovviamente, seguendo la storia con gli occhi dei protagonisti e affezionandoci a loro la cosa più spontanea che ci viene da fare è condannare questa associazione. Ma provate ad immedesimarvi nel gruppo di scienziati e nel resto della popolazione mondiale: il sacrificio di questi ragazzi potrebbe portare alla salvezza di tutto il genere umano. Nonostante la degenerazione dell’operato di WICKED e dei suoi adepti, che raggiungono alla fine un’ossessione maniacale per l’esperimento ( forse indotto anche dall’avanzare del virus) nell’epilogo troviamo un’ultima apologia.

 La cancelliera Ava Paige ( non nego che mi sarebbe piaciuto vederla in azione) riesce a riportare in auge lo spirito iniziale con cui lavorava l’organizzazione, cercando in tutti i modi non di giustificare, ma di redimere il suo operato, aiutando i giovani che ormai sono diventati l’unica speranza per il futuro dell’umanità. L’ultima rivelazione, che ci svela che L’eruzione è stata rilasciata consensualmente come mezzo di controllo dell’incremento della popolazione, ci fa perdere del tutto fiducia in quel mondo ormai distrutto e ci fa guardare con speranza al futuro che gli immuni creeranno. E io non credo che il finale sia insoddisfacente o altro, credo che sia in linea con il senso dell’opera e estremamente verosimile. Nel mondo reale non sempre si trova una cura per la malattia. Non importa quanto ci si provi, quanto preparati siano i ricercatori, a volte la risposta ci sfugge. Magari con più tempo a disposizione e cambiando metodi di ricerca WICKED sarebbe riuscito a trovare una cura. Non lo sapremo mai. Non mi sento neanche di dire di voler sapere come continua la storia, ho trovato il finale soddisfacente e esaustivo al punto giusto.


Magari io ho interpretato l’opera in modo troppo “filosofico” ma ultimamente faccio fatica a trovare trame così interessanti, con così diverse vie di interpretazione e che riescano a prendermi così tanto. Poi ritengo che la bellezza dei libri sia anche nei significati che gli attribuiscono i lettori. Non so se davvero James Dashner ci abbia voluto proporre questo dillema etico oppure se sia stato solo un mio modo di vedere le cose, ma tant’è.


La saga secondo me è meravigliosa e vale la pena leggerla.










domenica 24 agosto 2014

La generazione dei Dalek - Recensione

Eccoci qui con la prima recensione del blog!



Generazione Dalek ( o La Generazione dei Dalek … non so se la mia copia è fallata e si sono dimenticati due parole oppure se su internet hanno sbagliato il titolo …  ma va bhe!) è uno dei libri tratti dalla serie televisiva Doctor Who. È scritto da Nicholas Briggs e pubblicato in Italia dalla casa Editrice Asengard in un’edizione brossurata molto morbida e flessibile con bandelle laterali al prezzo di 12,50€. Il font è abbastanza grande e quindi adatto anche ai mezzi talponi come la sottoscritta. Innanzitutto bisogna dire che se non seguite la serie tv potete tranquillamente lasciare il libro sullo scaffale perche non vi dirà assolutamente nulla! A tutti gli amanti del telefilm invece posso dire che questo è il libro che ho preferito fra quelli portati in Italia da questa casa editrice. Vi riporto la trama che si trova nella bandella laterale del libro:


Sunlight 349 è uno dei tantissimi mondi creati dai Dalek per dare un posto dove vivere a chiunque soffra di difficoltà economiche. Il Dottore arriva su Sunlight 349, come sempre sospettoso nel vedere i Dalek come una forza del bene e determinato a scoprire la verità. Il Dottore sa che i loro piani sono molto più sinistri, ma come può convincere tutti quelli che hanno vissuto per decenni sotto la benevolenza dei Dalek? Ma lo deve fare, e presto, perche in un altro di questi mondi gli archeologi hanno dissotterrato la più pericolosa tecnologia dell’universo…

Cosacosacosa? I Dalek che creano mondi per far vivere in pace e tranquillità altri esseri viventi? Ma quei Dalek? Quei cassonetti urlanti? Quelli con problemi di gestione della rabbia? Quelli che strillano “EXTERMINATE” pure ai sassi? 




Ebbene si, dalla trama sembra che siano loro i benefattori della situazione, ma il Dottore che li conosce da troppo tempo è convinto che ci sia qualcosa di losco nel loro comportamento e ha pienamente ragione, ma non voglio dirvi altro perché voglio evitare spoiler! Tralasciando il fatto che ci sono i Dalek e io LI ADORO ALLA FOLLIA, la storia è parecchio avvincente e fino all'ultima pagina ti lascia col fiato sospeso e in trepidazione perché non riesci a vedere una soluzione per quella situazione disastrosa. Ma una cosa che ho adorato è stata la presenza dei bambini. Il nostro protagonista verrà accompagnato in questa avventura da tre ragazzini abbastanza piccoli e vedere il Dottore, Eleven in particolare, scarrozzarsi appresso tre pargoli che ad ogni buona occasioni gli si arrampicano addosso e si rifugiano sotto la sua giacca perché hanno paura è un qualcosa di adorabile! Ogni volta che mi figuravo la scena mi sfuggiva un sorriso imbecille. Ma a parte questi miei piccoli scleri la storia è davvero molto interessante, lo stile di scrittura scorrevole e abbastanza semplice e lineare secondo il mio parere, anche se in un paio di punti ho trovato delle parole che non conoscevo oppure di cui non ho capito bene il senso, ma è sicuramente una mia pecca. Nel complesso un buon libro che vi farà compagnia per un pomeriggio dato che comunque è abbastanza corto ( io ci ho messo un pomeriggio e una piccola parte della serata e non sono molto veloce) ma vi intratterrà a dovere grazie anche a vari colpi di scena. A me è piaciuto tanto, come tutti i libri del dottore, e spero che continuino a portarne altri, magari con altri dottori e non solo Eleven!
Bene, per questa recensione è tutto, se a qualcuno è servita mi farebbe piacere un commentino :D
Alla prossima!