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giovedì 14 maggio 2015

The Real Time Book Tag

Salve a tutti :D Oggi vi propongo un nuovo tag letterario. E' stato creato da delle ragazze su youtube ( OrangeDinosaurRawr,DiaryofaBibliophile, Spiccycullen, MissTortellino e Itsmemartin) e consiste nell'accostare un libro ad uno dei programmi del canale Real Time che personalmente amo. Iniziamo subito senza ulteriori chiacchiere xD


- Io e le mie mogli: un libro con una o più storie d'amore stucchevoli o un triangolo amoroso che l'autore poteva benissimo evitare
Partiamo dal presupposto che di solito evito libri con storie d'amore perché non sono molto il mio genere, e sopratutto non mi piacciono inserite in un contesto fantasy/fantascientifico/distopico perché a mio parere sono inutili ai fini della trama e parecchio irritanti (non tutte eh... ma diciamo un buon 89%). La prima che mi viene in mente è il triangolo inserito da Suzanne Collins in Hunger Games. Io non ho letto tutta la saga ( non riesco a leggere l'ultimo) ma so come finisce e sono certa che il triangolo Peeta/Katniss/Gale era tranquillamente evitabile. Ma diciamo che la saga sarebbe stata mille volte migliore senza la storia romantica ( non linciatemi per favore, è un mio parere personale) e personalmente non shippo la protagonista con nessuno dei due pretendenti, sta benissimo anche da sola. 
- Ma come ti vesti: un libro con una copertina orrenda; 
Parliamone...
questa è la copertina del romanzo con protagonista il decimo dottore ( il mio preferito del telefilm Doctor Who) della serie che hanno pubblicato per il cinquantesimo anniversario. Le copertine degli altri volumi sono davvero belle, o quantomeno decenti... tutte tranne questa! Why BBC, Why?

- 24 ore in sala parto: un libro che ti ha fatto soffrire; 
Dovete sapere che io sono una persona molto sensibile e empatica. Piango per qualunque piccola cosa, che sia bella o brutta e quindi la lista di libri che mi hanno fatto soffrire è enorme. Ma ora ve ne cito solo alcuni: Tutti e tre gli ultimi libri di Harry Potter, "La rivelazione" di James Dashner, "A monster calls" di Patrick Ness,"The song of Achilles" di Madeline Miller e verso l'infinito e oltre 

- Malattie imbarazzanti: un libro che ti vergogni assolutamente di aver letto e quando ci ripensi ti giustifichi dicendo "non ero in me" e varie;

Non ho un libro per rispondere a questa domanda... non mi sono mai trovata davanti ad un romanzo che mi abbia fatto vergognare.

- Breaking Amish: un libro al quale non ti saresti mai avvicinata ma che poi ti ha cambiato la vita;
Forse Percy Jakson e gli dei dell'Olimpo... non perché non lo ritenessi nel mio genere, ma avevo visto i film e francamente non avevo neanche idea che ci fosse una serie di libri così longeva e interessante. Una bella sera di noia, dopo essermi maratonata tutti e due i film, ho deciso di prendere il terzo, il quarto e quinto libro in E-Book e mi sono divorata la serie in pochi giorni. E subito dopo ho iniziato e recuperato tutti i volumi usciti in Italia della seconda serie. E adesso la amo alla follia 

- Non sapevo di essere incinta: un libro che ti ha sorpreso;
Nonostante inizialmente pensavo che non fosse il mio genere  "L'estate dei segreti perduti" o "We were Liars" Di E. Lockhart mi ha piacevolmente sorpresa. Mi sono affezionata ai personaggi e mi sono anche commossa alla fine. 

- Nudi e crudi: un personaggio di un libro al quale strapperesti i vestiti di dosso;

Sarò banale ma Aragorn de "il signore degli anelli" è un figaccione.

- Il mio grosso, grasso matrimonio Gipsy: il libro più trash che tu abbia mai letto; 

Data la mia concezione di Trash non credo di aver mai letto un libro che possa essere definito tale


- Io e le mie ossessioni: un libro che ti ha fatto entrare in un tunnel di fangirlismo assurdo;

Anche qui non posso citare solo un libro: Harry Potter, Percy Jackson, gli scritti di Tolkien, The Maze runner e taaaante altre saghe

- Abito da sposa cercasi: un personaggio di un libro al quale ruberesti il guardaroba;

Probabilmente Katniss Everdeen di Hunger Games

- Il boss delle torte: un personaggio che prenderesti a torte in faccia;

Bellatrix Lestrange. Ma non solo a torte. A sprangate sui denti. QUANTO LA ODIO.

- Dire, fare, baciare: un personaggio a cui diresti e faresti e baceresti tante cose;

Sirius Black da Harry Potter... il mio adorato Sirius  ಥ_ಥ

- Grassi contro magri: il libro più grosso e quello più sottile della tua libreria;

Il più grosso è "IT" di Stephen King ( esattamente 1315 pagine) e il più sottile è "Canto di Natale" di Dickens (solo 93 pagine)

- Cucine da incubo: un libro che ti ha sconvolto così tanto da farti venire gli incubi;

Fino ad ora non ho trovato un libro che sia stato in grado di farmi venire gli incubi,dato che sono amante dell'horror e non mi spavento facilmente, ma "Le Montagne della Follia" di Lovecraft, "Annientamento" di VanderMeer e le ultime due pagine ( si solo due pagine... questo è l'ultimo libro si una serie per bambini, ma quelle due pagine finali... leggete la serie e lo scoprirete) di "The Diamon of DarkHold" della DuPrau mi hanno trasmesso così tanta inquietudine che mi sono guardata le spalle per giorni interi.

- Shopping night: un libro che ti ha fatto scoprire e amare un autore a tal punto da comprare tutte (o quasi) le sue opere;

Sicuramente Lovecraft, Tolkien e Patrick Ness

- Cerco casa disperatamente: un libro che ti fa talmente pena da volergli trovare posto nella libreria di qualcun altro.

Qui voglio inserire la serie de "Il diario del vampiro" di Lisa Jane Smith. Quando l'ho iniziata, parecchi anni fa, questa serie mi era piaciuta davvero tanto. Avevo recuperato tutti i libri usciti e mi ero fomentata con l'inizio della serie tv; alla fine è stata proprio quella a rovinarmi tutto. Sono riuscita a seguire la prima stagione e qualche puntata della seconda, ma poi le cose si sono fatte così trash che l'intera serie mi è diventata antipatica. Provai anche a continuare con i libri, ma anche quelli ormai mi annoiavano a morte. Così l'ho bloccata e ora cerco disperatamente di sbarazzarmene perché non riesco nemmeno a vederla sulla mia libreria.



Bene, anche per questa volta è tutto :) alla prossima!

mercoledì 18 marzo 2015

La saga di The Maze Runner - Recensione

La recensione che vi propongo oggi è quella sella triologia di “The maze runner” scritta da James Dashner e pubblicata in italia dalla Fanucci editore al prezzo di 14,90€ a volume. La saga per ora è composta da 4 volumi, 3 che seguono la storia principale, cioè “Il labirinto” “La fuga” e “La rivelazione” e poi abbiamo un prequel chiamato “La mutazione” e ne è stato annunciato un altro che vedrà la luce nel 2016 in America.







Questa è una saga di tipo distopico/fantascientifico e per questa catalogazione è stato paragonato ad altre due saghe molto in voga al momento cioè “Hunger Games” e “Divergent” ma secondo il mio parere se ne discosta parecchio. Io ho letto Hunger Games ma non Divergent, anche se so più o meno la trama e posso dirvi che ben poche cose hanno in comune, ma questo lo scoprirete leggendola perche non ho intenzione di fare troppi spoiler sulla trama.

All’inizio del primo volume ci troviamo a seguire le vicissitudini di Thomas, un ragazzo che non ricorda nulla del suo passato e che per mezzo di un ascensore metallico viene portato all’interno di una radura popolata da soli ragazzi. Questi gli spiegheranno che la radura è al centro di un immenso labirinto che li tiene prigionieri. Thomas verrà introdotto nella loro piccola società, ma le cose inizieranno a prendere subito una piega strana ed interessante.

La trama credo che sia il punto forte dell’opera, abbiamo azione a non finire ed ogni capitolo ti lascia con il fiato tanto sospeso da non riuscire a posare il libro. La storia che si dirama in tutti e tre i volumi è complessa ed intricata e a volte ci sono molti punti oscuri, ma non ho riscontrato gravi buchi nella trama. L’unico problemino in questo senso è che i personaggi hanno pochissimo background, ma ciò è pienamente giustificato dal fatto che hanno perso la memoria. Lo stile è adeguato alla trama, non troppo complesso ne troppo elementare ed estremamente scorrevole, praticamente ti fa volare fra le pagine. L’unica cosa ostica in questo senso è il gergo utilizzato dai protagonisti, a cui ho fatto davvero fatica ad abituarmi e in alcuni punti l’ho trovato anche leggermente fuori luogo dato che andava a rovinare la gravità di alcune situazioni. Ma non è una mancanza dello stile, ma più che altro una scelta dello scrittore, e comunque dopo un pò di tempo ci si fa l’abitudine.
Ora però passiamo alla parte con gli spoiler, e a quello che ho estrapolato dall’opera.


                                                            [SPOILER ALERT]


Quello che troveremo scritto sul braccio di Teresa sarà una cosa che ci perseguiterà per tutti e tre i volumi. WICKED è BUONO. All’inizio l’entità e gli scopi di questa organizzazione ci sono sconosciuti, ne veniamo a conoscenza solamente alla fine del primo volume e proprio da li inizieremo a ritenere quest’affermazione molto poco credibile. La malvagità presunta di questo gruppo di scienziati ( perche alla fin fine di scienziati si tratta) sembra rimarcata continuamente dalle prove ai limiti dell’umano a cui sottopongono i poveri ragazzi. Ma gli esponenti di questo gruppo di ricercatori continuano a ribadire la loro “innocenza”. Perche lo fanno? Per fanatismo? Per pura e semplice cattiveria? Purtroppo la risposta non è semplice. Non esiste un solo punto di vista sotto cui vedere l’operato di WICKED. La situazione non può essere riassunta in due colori, bianco e nero. Il dilemma che ci si presenta è estremamente complesso, ed è una pura questione etica. Da quando si è iniziata ad evolvere la scienza siamo sempre stati posti davanti a conflitti di questo genere. È giusto sacrificare un gruppo di persone per salvare l’intera popolazione mondiale? È giusto condannare un gruppo di ragazzini a patire le pene dell’inferno per trovare una cura che possa salvare il resto dell’umanità dall’estinzione? Non esiste, credo io, una risposta sicura. Ovviamente, seguendo la storia con gli occhi dei protagonisti e affezionandoci a loro la cosa più spontanea che ci viene da fare è condannare questa associazione. Ma provate ad immedesimarvi nel gruppo di scienziati e nel resto della popolazione mondiale: il sacrificio di questi ragazzi potrebbe portare alla salvezza di tutto il genere umano. Nonostante la degenerazione dell’operato di WICKED e dei suoi adepti, che raggiungono alla fine un’ossessione maniacale per l’esperimento ( forse indotto anche dall’avanzare del virus) nell’epilogo troviamo un’ultima apologia.

 La cancelliera Ava Paige ( non nego che mi sarebbe piaciuto vederla in azione) riesce a riportare in auge lo spirito iniziale con cui lavorava l’organizzazione, cercando in tutti i modi non di giustificare, ma di redimere il suo operato, aiutando i giovani che ormai sono diventati l’unica speranza per il futuro dell’umanità. L’ultima rivelazione, che ci svela che L’eruzione è stata rilasciata consensualmente come mezzo di controllo dell’incremento della popolazione, ci fa perdere del tutto fiducia in quel mondo ormai distrutto e ci fa guardare con speranza al futuro che gli immuni creeranno. E io non credo che il finale sia insoddisfacente o altro, credo che sia in linea con il senso dell’opera e estremamente verosimile. Nel mondo reale non sempre si trova una cura per la malattia. Non importa quanto ci si provi, quanto preparati siano i ricercatori, a volte la risposta ci sfugge. Magari con più tempo a disposizione e cambiando metodi di ricerca WICKED sarebbe riuscito a trovare una cura. Non lo sapremo mai. Non mi sento neanche di dire di voler sapere come continua la storia, ho trovato il finale soddisfacente e esaustivo al punto giusto.


Magari io ho interpretato l’opera in modo troppo “filosofico” ma ultimamente faccio fatica a trovare trame così interessanti, con così diverse vie di interpretazione e che riescano a prendermi così tanto. Poi ritengo che la bellezza dei libri sia anche nei significati che gli attribuiscono i lettori. Non so se davvero James Dashner ci abbia voluto proporre questo dillema etico oppure se sia stato solo un mio modo di vedere le cose, ma tant’è.


La saga secondo me è meravigliosa e vale la pena leggerla.